La relatrice dell’ONU per il diritto al cibo in Italia per verificare la situazione.

HILAL ELVER RELATORE SPECIALE DELL’ONU SUL DIRITTO ALL’ALIMENTAZIONE IN MISSIONE IN ITALIA

Tutti gli umani hanno un diritto fondamentale alla libertà dalla fame e ad un accesso regolare e senza restrizioni a alimenti sicuri, nutrienti e culturalmente appropriati. La commissione per i diritti economici, sociali e culturali, nel suo commento generale 12 del 1999, ha concluso che “il diritto a un’alimentazione adeguata si realizza quando ogni uomo, donna e bambino, solo e in comunità con gli altri, ha sempre accesso fisico ed economico a cibo o mezzi adeguati per il suo approvvigionamento. “
Un anno dopo, il Consiglio per i diritti umani ha istituito il mandato sul diritto al cibo per rispondere pienamente alla necessità di un approccio integrato e coordinato alla promozione e alla protezione del diritto al cibo. Dal 2014 Hilal Elver è relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo, con il compito di sorvegliare l’adempimento del mandato.

Questa la nota con cui la Helver spiega la sua missione.

ROMA, 20 GENNAIO – ”Esaminerò lo stato di attuazione del diritto all’alimentazione in Italia e approfondirò la mia conoscenza delle politiche agricole e alimentari che hanno un impatto sull’esistenza delle persone”: lo ha detto la relatrice speciale Onu sul diritto all’alimentazione, Hilal Elver, cominciando oggi una missione in Italia (che terminerà il 31 gennaio) per valutare gli sforzi fatti dal governo italiano sul tema. Si tratta della prima visita effettuata da un esperto indipendente Onu su questo argomento.

”L’obiettivo della mia missione è impegnarmi in confronti costruttivi per individuare sia le pratiche virtuose sia le sfide ancora irrisolte e fornire al governo e ad altri attori della società civile raccomandazioni utili”, ha spiegato. Nella sua missione la relatrice speciale visiterà Roma e altre città di Lazio, Lombardia, Toscana, Piemonte, Puglia e Sicilia, incontrando funzionari pubblici a livello centrale e locale, membri del Parlamento, rappresentanti di organizzazioni della società civile, lavoratori migranti, agricoltori, attivisti e accademici. ”Ho in programma – ha proseguito la responsabile Onu– di valutare il ruolo che il settore agricolo e il sistema alimentare esercitano sull’accesso delle persone a una nutrizione adeguata; il ruolo delle autorità locali; l’accesso alla terra per i giovani e i gruppi vulnerabili; organizzazioni e comunità di fattorie urbane; l’uso di pesticidi e agenti chimici in agricoltura; il ruolo delle attività illecite nel sistema alimentare e l’impatto all’estero dei gruppi alimentari italiani”.La situazione dei lavoratori migranti, ”che svolgono un ruolo importante nell’agricoltura italiana ma sono spesso sottopagati e lavorano in condizioni difficili”, sarà un altro dei temi affrontati nel corso della missione, insieme con quella di quanti – migranti, poveri urbani e rurali, rifugiati, rom e piccoli agricoltori – ”scontano in maniera sproporzionata le violazioni del diritto all’alimentazione”. Hilal Elver presenterà i risultati preliminari della sua missione in una conferenza stampa a Roma il 31 gennaio e il rapporto finale alla sessione del Consiglio dei diritti umani a Ginevra nel marzo di quest’anno.

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