COVID, IL MONDO SI DA AL GIARDINAGGIO

articolo tratto da agricolae.eu (vedi l’originale)

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COVID, IL MONDO SI DA AL GIARDINAGGIO E SCHIZZANO VENDITE SEMI. IN ITALIA MIPAAF E REGIONI SI SONO BATTUTI PER RIAPERTURA GARDENING E FLOROVIVAISMOSE NEGLI ALTRI PAESI EMERGE PROBLEMA ‘SCAFFALI VUOTI’ IN ITALIA SICUREZZA ALIMENTARE NON HA CEDUTO

“Le vendite di semi di frutta e verdura stanno schizzando in alto in tutto il mondo e le persone si rivolgono al giardinaggio come un hobby rilassante e adatto alle famiglie che allevia anche le preoccupazioni sulla sicurezza alimentare”. Lo riporta Reuters in merito alla situazione generata dal Coronavirus in tutto il pianeta.

“Mentre si sta conducendo la battaglia sul fronte ospedaliero in tutto il mondo, altri stanno scavando per la vittoria in casa. Molti si stanno rivolgendo al giardinaggio come hobby e come mezzo per alleviare le preoccupazioni sulla sicurezza alimentare, poiché l’isolamento rallenta il raccolto e la distribuzione dei raccolti.

Le vendite di sementi di frutta e verdura stanno aumentando in tutto il mondo dal Regno Unito alla Cisgiordania.

In Russia la domanda di semi è aumentata del 20-30 per cento rispetto all’anno precedente, secondo il rivenditore online Ozon. Anche perché sono in molti che si sono isolati nei cottage rurali con appezzamenti di terreno, fonte tradizionale di approvvigionamento di verdure fin dall’era sovietica”.

“A Singapore, che dipende in gran parte dalle importazioni di cibo, sono in programma invece vere e proprie fattorie sul tetto e in Svizzera l’imprenditore Johannes Zulaf ha aperto un centro di giardinaggio che aiuta le persone ad accedere agli attrezzi e alle sementi.

‘Vediamo che i nostri clienti e, in generale, le persone in Svizzera coltivano frutta e verdura in proprio’, spiega.

Il giardinaggio potrebbe tagliare la domanda di prodotti al dettaglio, ma questo non risolve ovviamente il problema e sono ancora molti i viaggi ai negozi di alimentari. Secondo gli esperti i supermercati continueranno a vedere un aumento eccessivo della domanda, dato che chi mangiava al ristorante, ora resta a casa”, conclude Reuters.

In Italia la filiera del Food non ha ceduto di un millimetro per quanto riguarda l’approvigionamento alimentare. La Gdo e la filiera agricola si sono uniti nel comune intento di assicurare i beni di prima necessità ed evitare che potesse essere messa in discussione la sicurezza alimentare del Paese.

Per quanto riguarda il giardinaggio e le colture, se nel resto del mondo c’è stato un incremento esponenziale delle vendite, in Italia il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova si è lungamente battuta in sede di Consiglio dei ministri per consentire la riapertura del florovivaismo e centri vendita di giardinaggio dato che – soprattutto per quanto riguarda i fiori recisi – il settore rischiava il collasso. Come anche alcune regioni, in primis la regione Lombardia di Fabio Rolfi, e le organizzazioni agricole tutte.

Dopo una Faq di Palazzo Chigi che ne consentiva il commercio, dato che non tutte le regioni e i comuni ne recepivano correttamente il contenuto, il ministro si è coordinata con i prefetti perché fosse interpretata uniformemente in tutta Italia.

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