Caporalato e truffe per gli stagionali dell’agricoltura

PAVIA. La provincia di Pavia è uno dei maggiori poli di attrazione per i lavoratori agricoli e nella mappa delle aree a rischio sfruttamento lavorativo in agricoltura elaborata dalla Cgil Lombardia è considerata una zona ad alto rischio, in cui sono diffuse condizioni di lavoro catalogate come indecenti. Le principali forme di illegalità? «Caporalato, sfruttamento, truffe dei salari non pagati, procedure di appalto lesive dei diritti dei lavoratori nella macellazione, panificazione e nella lavorazione del latte e dei suoi derivati» avverte Simone Accardo, segretario provinciale Flai Cgil.

I dati del primo rapporto Agromafie e caporalato sono stati esposti ieri alla tavola rotonda “Vivere la terra, il lavoro, la legalità, i diritti” e la Cgil ha messo sul tavolo l’idea di un patto territoriale con le aziende agricole, le istituzioni preposte ai controlli dalla Direzione territoriale del lavoro all’Asl, per contrastare l’illegalità nel settore agroalimentare lombardo con le imprese che puntano sulla legalità come parte della qualità dei loro prodotti.

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